Questo è quanto ha stabilito ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 7047/2018, pubblicata il 21 marzo 2018.

Se una Cartella di pagamento viene impugnata, anche per vizio di notifica del verbale di accertamento,  l’esattore deve rispondere delle spese processuali nei confronti dell’opponente vittorioso, perchè, in base al principio di causalità,  la lite trae origine dalla notificazione della cartella di pagamento, sebbene eseguita dall’esattore in esecuzione del rapporto che ha ad oggetto il servizio di riscossione.

Pertanto avendo l’esattore una generale legittimazione passiva nelle controversie aventi ad oggetto la riscossione delle somme di cui è incaricato deve rispondere dell’esito della lite pure con riguardo alle spese processuali” (Cass. n. 2570/2017, Cass. n. 3154/2017 e Cass. n. 3101/2017).

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