Con l’ordinanza n. 4049/2018, pubblicata il 20 febbraio scorso, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi della questione relativa alla decorrenza dei termini per impugnare l’avviso di accertamento tributario nel caso di mancato recapito della raccomandata contenente il suddetto avviso presso il domicilio del contribuente per temporanea assenza di quest’ultimo affermando:

il perfezionamento della notifica ai fini della decorrenza del termine per proporre l’impugnazione contro l’atto impositivo, la regola da applicare è quella secondo la quale la notificazione si considera eseguita una volta decorsi dieci giorni dalla data di spedizione, con raccomandata, dell’avviso di giacenza, mentre la data del ritiro del plico, successiva al primo termine non può considerarsi fiscalmente rilevante.

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