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  • Nolan Gibsy
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    Buongiorno a tutti,
    la compagna di mio fratello, dopo più di un anno dalla rottura con lui, ha deciso 10 mesi fa, di fare le valigie e cambiare regione (dalla Sicilia a Trento) per tornare dalla sua famiglia d origine e, a suo dire, accettare una proposta di lavoro, portandosi via loro figlio di 5 anni. Mio fratello si è opposto e sono andato di fronte a un giudice. Entro metà gennaio i giudici decideranno. Vorrei sapere se ci sono reali speranze che i giudici non acconsentano a farla partire. Ci sono alcune precisazioni da fare. L ex compagna vive in Sicilia (città d origine di mio fratello) da 5 anni e non ha mai lavorato. Dopo la rottura della relazione mio fratello ha continuato a pagare a lei l affitto e bollette per 9 mesi,finché, finendo in cassa integrazione non ne ha più avuto la possibilità. Lei in tutto questo tempo non ha cercato lavoro né chiesto sussidi statali finché, a novembre di quest anno è arrivato lo sfratto (il suo obiettivo era questo, in modo che avesse la scusa per poter andarsene). Attualmente mio fratello le passa 300 euro di mantenimento e lavora saltuariamente in un bar(non ha quindi grandi possibilità economiche ma nonostante questo riesce a passare il mantenimento e soprattutto è molto presente nella vita del figlio che adora, vedendolo 3/4 volte la settimana). Lei inoltre, inizialmente aveva preso un avvocato con patrocinio gratuito, ma dopo la prima udienza, dove i giudici non hanno dato l ok affinché partisse, se n è preso uno a pagamento (mio fratello continua ad averlo d ufficio). Lei afferma che se ne vuole andare perché in Sicilia non riesce a trovare lavoro (non ha dimostrato di averlo cercato), mentre a Trento avrebbe diverse proposte di lavoro a tempo indeterminato come cameriera o oss (il che è alquanto improbabile!). Inoltre all’udienza di sfratto non si è nemmeno presentata per chiedere una proroga (altro elemento che conferma quanto il tutto sia pianificato al solo fine di far risultare che non ha alternative se non andarsene). Insomma, ci sono tanti palesi elementi che provano come lei stia giocando sporco pur di andarsene e allontanare il figlio da mio fratello per vendetta (lei inoltre non accetta il fatto che mio fratello, dopo la fine della loro relazione, abbia una nuova compagna, che peraltro è stata citata con nome e cognome più volte dall avvocato dell ex compagna di mio fratello, sostenendo che lo mantiene e lui si fa la bella vita con lei!).
    È possibile che i giudici non tengano conto che questa donna stia agendo solo per i propri interessi e non per il bene del bambino?
    Specifico che la prima udienza è stata ad agosto 2020 e dopo pochi i giorni il giudice non ha accolto la richiesta di lei a partire sostenendo che avrebbe compromesso il rapporto del bambino col padre. Dopodiché ci sono state altre 3 udienze, l ultima a dicembre dove il giudice non si è pronunciato. Ora abbiamo saputo che entro metà gennaio il collegio deciderà.

    • Questo topic è stato modificato 3 settimane, 5 giorni fa da Nolan Gibsy.
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