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  • Cinzia Mossa
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    Buongiorno,

    mi è sorto un dubbio rispetto al discorso delle autocertificazioni per potersi recare al lavoro. Come tutti sappiamo le misure si sono ulteriormente ristrette con l’ultimo DPCM del 22.3.20, per cui solo una lista essenziale di aziende è autorizzata a rimanere aperta. Il mio titolare possiede due aziende, una complementare all’altra, la prima nel settore industria con codice ATECO rientrante fra quelli autorizzati e la seconda invece un’agenzia di servizi che però è al totale servizio della prima e di fatto connessa.
    Il titolare ci ha di recente fornito un’autodichiarazione timbrata e firmata in cui dice che entrambe le ditte sono autorizzate a rimanere aperte in virtù del codice ATECO della prima, che i dipendenti (previe le complementari misure di sicurezza) possono recarsi al lavoro mostrando in caso di controlli detta autocertificazione (più l’autocertificazione personale che giustifica la spostamento per motivi di lavoro).
    Onestamente non son del tutto convinta che le implicazioni/responsabilità siano così semplici, nel senso che il titolare ci ha detto che non abbiamo nulla da temere e che se proprio dovesse succedere qualcosa con l’autocertificazione da lui firmata si sta assumendo tutte le responsabilità, ma se io fossi dipendente dell’azienda di servizi e quindi l’apertura dovesse infine risultare illegittima, rischia solo il titolare o può essere contestato anche a me l’art. 650 c.p.???

    Attendo chiarimenti, grazie in anticipo

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