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  • Paolo Andreone
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    Salve, avrei bisogno di informazioni chiare in merito ad una vicenda in cui mi trovo ad assistere, mio malgrado.
    Siamo tre persone maggiorenni, in un gruppo whatsapp, e tra gli altri due capitano da mesi gravi litigi dove uno dei due, provocato devo dire, reagisce esageratamente agli attacchi: ha nominato invano i morti dell’altro, ha usato espressioni del tipo “sparati in testa”, e ha più volte fatto, tramite nota audio, il gesto di sputare sul cellulare. La situazione tra alti e bassi va avanti cosi da un po’ ma il primo di cui sopra, quello provocante, per le offese appena citate, ha deciso che vuole adire le vie legali nei confronti dell’altro. Mi chiedo, può farlo? Onestamente non vorrei trovarmi coinvolto in una seccatura del genere, mai avrei pensato di dover assistere all’eventualità di testimoniare (sempre che si configuri la situazione), a favore di uno o dell’altro.
    E’ possibile agire in questo senso? Servirsi di prove di un litigio telematico per querelare qualcuno? E in che modo? Civile o penale? Leggevo che si configurano, nelle varie situazioni, casi di diffamazione o ingiuria, ma non mi è chiaro come funziona il mondo telematico. Detto anche che, profanamente, leggevo che la diffamazione è talvolta punita con la detenzione, non vorrei mai arrivassero a questo.
    Grazie

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