Sono sposata da cinque anni. La vita coniugale negli ultimi periodi era divenuta un inferno. Mio marito mi tradiva continuamente e tutte le mie amiche ridevano di me e mi compiangevano. Io per vendicarmi ho deciso di tradirlo con un collega di lavoro in maniera molto plateale. Adesso mio marito mi ha minacciato che chiederà la separazione con addebito, facendo ricadere su di me la colpa di tutto. Cosa posso fare ?

Risposta: La Cassazione si è espressamente pronunciata sul punto con la sent. 13 ottobre 2014, n. 21596, con cui ha stabilito che se la consorte ha tradito per ripicca il marito, che per primo ha tradito la moglie, la separazione va addebitata comunque al marito. Secondo la Cassazione in tal caso «il tradimento della moglie

Di |2018-04-15T18:06:14+02:00Aprile 15th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Sono sposata da dieci anni con mio marito. Negli ultimi tempi la convivenza era divenuta insopportabile, Continui litigi e scenate da parte sua, che ad un certo punto ha deciso di tornare a vivere con sua madre. Io poco dopo ho conosciuto un uomo stupendo del quale mi sono innamorata. Mi è stato detto però che se la cosa viene a conoscenza di mio marito, io rischio una causa di separazione con addebito a mio carico. E‘ vero?

Risposta: Il tradimento è motivo di separazione con addebito solo se l’infedeltà è la causa della fine del matrimonio, non qualora esso sia successivo al verificarsi di un’accertata situazione di intollerabilità della convivenza, come in questa ipotesi. Nel suo caso, in altre parole, il matrimonio aveva già perso la sua ragion d’essere antecedentemente al supposto

Di |2018-04-15T18:05:33+02:00Aprile 15th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Sto separandomi da mia moglie. Abbiamo tre figli, tutti maggiorenni, due sono studenti universitari ed uno ha terminato l’università ed è in cerca di occupazione. Dovrò versare anche a loro un assegno di mantenimento e fino a quando?

Risposta: Sussiste anche nei confronti dei figli maggiorenni il dovere al mantenimento da parte dei genitori. Tale principio è stato ribadito dall’art. 155 quinques c.c., volto a prevedere che il giudice possa disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico.Tale obbligo non è peraltro illimitato nè di contenuto

Di |2018-04-15T18:04:39+02:00Aprile 15th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Quando è dovuto l’assegno di mantenimento in sede di separazione?

Risposta:Il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall'altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri (art. 156 c.c.). L'entità di tale somministrazione, comunemente detta assegno di mantenimento, è determinata in relazione alle circostanze e ai redditi del coniuge

Di |2018-04-15T18:03:54+02:00Aprile 15th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Quando può aversi la separazione con addebito?

Risposta: Nel pronunciare la separazione, ove ricorrano specifiche circostanze e se richiesto da una delle parti, il Giudice può dichiarare a quale dei due coniugi sia addebitabile la separazione.L'addebito assume rilevanza pratica e sostanziale per ciò che riguarda il diritto successorio (art. 548 e 585 c.c.) e la determinazione dell'assegno di mantenimento (art. 156 c.c.).Costituiscono fatti

Di |2018-04-15T18:03:19+02:00Aprile 15th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Qual è la differenza tra separazione consensuale e separazione giudiziale?

Risposta: Nella separazione consensuale sussiste un accordo tra i coniugi in ordine alle condizioni (personali e patrimoniali) della separazione stessa. Il Tribunale si limita ad omologare tale accordo (cioè ad assicurarsi che siano rispettati i diritti di ciascun coniuge e della eventuale prole) mediante decreto.In caso di disaccordo, invece, si ricorre alla separazione giudiziale. In questo caso la

Di |2018-04-15T18:02:38+02:00Aprile 15th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Qual è la differenza tra separazione e divorzio?

Risposta: Con la separazione legale i coniugi non pongono fine al rapporto matrimoniale, ma ne sospendono gli effetti nell'attesa di una riconciliazione o di un provvedimento di divorzio. La separazione può essere legale (consensuale o giudiziale) o "di fatto", cioè conseguente all'allontanamento di uno dei coniugi per volontà unilaterale, o per accordo, ma senza l'intervento di un

Di |2018-04-15T18:00:51+02:00Aprile 15th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Quanto tempo occorre per una separazione

Risposta: Se la separazione è consensuale, perché i coniugi sono d’accordo, tutto si risolve nell’arco di qualche davanti al presidente del Tribunale. Se invece la separazione è giudiziale, perché i coniugi non si trovano d’accordo ed anzi sono in uno stato di forte litigiosità su tutto,  la causa, purtroppo, può durare anche diversi anni.

Di |2018-04-15T17:40:10+02:00Aprile 15th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Dopo la sentenza di separazione giudiziale o l’omologa della separazione consensuale, posso chiedere la modifica delle condizioni di separazione?

Sia nel corso del giudizio di separazione sia successivamente alla sentenza o all'omologa, ciascuna parte può chiedere al giudice di rivedere le disposizioni in materia di affidamento e mantenimento dei figli (o del coniuge), per qualunque motivo.

Di |2018-04-06T13:34:16+02:00Aprile 6th, 2018|Categorie: |0 Commenti
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