Cosa accade se il conduttore rimane nell’immobile oltre il termine fissato per il rilascio?

Risposta: Se il conduttore è in ritardo nella restituzione dell'immobile, l'art. 1591 c.c. prevede che egli è comunque tenuto a versare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla rimgegna (definito non più "canone di locazione", ma "indennità di occupazione"), salvo l'obbligo di risarcire il maggior danno eventualmente prodotto.

Di |2018-04-16T12:59:50+02:00Aprile 16th, 2018|Categorie: |0 Commenti

In quali casi si può richiedere lo sfratto?

Risposta: Il procedimento per ottenere la convalida di sfratto può avviarsi ad opera del locatore: per finita locazione: quando il contratto è scaduto o sta per scadere; per morosità: in caso di mancato pagamento del canone decorsi venti giorni dalla scadenza prevista, oppure in caso di mancato pagamento, nel termine previsto, degli oneri accessori quando

Di |2018-04-16T12:59:13+02:00Aprile 16th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Cosa accade se viene venduto l’immobile concesso in locazione?

Risposta:  La locazione non cessa se la cosa locata è alienata, anche a titolo gratuito. In caso di vendita dell'immobile oggetto del contratto di locazione, l'accordo è quindi opponibile al terzo acquirente solo se se ha data certa anteriore all'alienazione della cosa (art. 1599 c.c.). In tal caso l'inquilino continuerà a godere del bene secondo

Di |2018-04-16T11:07:30+02:00Aprile 16th, 2018|Categorie: |0 Commenti

È possibile sublocare un immobile concesso in locazione?

Risposta: Salvo patto contrario, il conduttore, ha facoltà di sublocare la cosa locatagli (art. 1594 c.c.), ma non può cedere il contratto senza il consenso del locatore. Se si tratta di immobili urbani adibiti ad uso abitativo, il conduttore non può sublocare totalmente l'immobile, né può cedere ad altri il contratto, senza il consenso del locatore

Di |2018-04-16T11:06:09+02:00Aprile 16th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Cosa prevede la legge per gli immobili urbani adibiti ad uso non abitativo?

Risposta: La disciplina riguardante gli immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello abitativo, segue una disciplina particolare, che ha speciale riguardo alla stabilità del godimento del bene. Infatti il canone di locazione è libero (e può essere aumentato annualmente solo nel limite del 75% della variazione dell'indice del costo della vita), mentre la durata

Di |2018-04-16T10:42:19+02:00Aprile 16th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Cosa deve fare il locatore per recedere dal contratto?

Risposta: Qualora il locatore di un immobile urbano adibito ad uso abitativo intenda recedere dal contratto deve darne avviso al conduttore almeno 6 mesi prima della scadenza fissata, mediante lettera raccomandata. Se si tratta di immobili adibiti ad uso non abitativo il termine prima della scadenza diventa di 12 mesi. In mancanza il contratto si

Di |2018-04-16T10:40:26+02:00Aprile 16th, 2018|Categorie: |0 Commenti

In quali casi il locatore di un immobile urbano adibito ad uso abitativo può recedere dal contratto?

Risposta: La L. 431/98 stabilisce, all'art. 3, che alla prima scadenza dei contratti stipulati in base alla disciplina per gli immobili siti in aree urbane, il locatore può negare il rinnovo del contratto, dandone comunicazione al conduttore con preavviso di almeno sei mesi, solo per i seguenti motivi: quando il locatore intenda destinare l'immobile ad uso

Di |2018-04-16T10:27:56+02:00Aprile 16th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Qual è il regime speciale previsto dalla legge per gli immobili urbani adibiti ad uso abitativo?

Risposta:Relativamente agli immobili urbani adibiti ad uso abitativo, con la L. 431/98, modificativa del cosiddetto regime dell'equo canone, si è introdotto un doppio canale alternativo: concludere un contratto a canone libero, ma di durata non inferiore a quattro anni, rinnovabile automaticamente di altri quattrose non sussistono condizioni particolari per la disdetta; concludere un contratto sulla base di

Di |2018-04-16T10:19:55+02:00Aprile 16th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Come si dividono le spese tra conduttore e locatore?

Risposta: L'art. 1576 c.c. prevede, come criterio generale, che il locatore (proprietario) deve eseguire tutte le riparazioni necessarie, ad eccezione di quelle di piccola manutenzione, che sono invece a carico del conduttore (inquilino). Tutte le spese ordinarie sono quindi a carico dell'inquilino, mentre il proprietario è tenuto solo ad intervenire in caso di manutenzione straordinaria.

Di |2018-04-16T10:03:40+02:00Aprile 16th, 2018|Categorie: |0 Commenti

Quali sono i principali obblighi del conduttore (inquilino)?

Risposta: Il conduttore deve (art. 1587 c.c.): prendere in consegna la cosa e osservare la diligenza del buon padre di famiglia nel servirsene per l'uso determinato nel contratto o per l'uso che può altrimenti presumersi dalle circostanze; dare il corrispettivo nei termini convenuti. Il conduttore risponde della perdita e del deterioramento della cosa che avvengono

Di |2018-04-16T10:02:28+02:00Aprile 16th, 2018|Categorie: |0 Commenti
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