PREMESSA

E’ sotto gli occhi di tutti il profondo cambiamento sociale e lo stato di crisi economica che il nostro paese sta vivendo con forti tensioni sociali oramai  sempre più frequenti ed acute.

La stessa cosa sta accadendo, globalmente, in tanti altri Stati ma in Italia la rilevanza delle preoccupazioni derivanti da tensioni socio-economiche, è molto superiore a quella di altri Paesi: tanta è, infatti, la preoccupazione per il rischio di aumento della disoccupazione e di perdita di posti di lavoro, per l’ineguaglianza sociale e la povertà e per le gravi restrizioni, anche, della liberta.

Oggi le tensioni socio-economiche percepite sono talmente alte da superare le preoccupazioni sanitarie derivanti dalla crisi pandemica.

Nel nostro Paese, in questo contesto, sono particolarmente significative le difficoltà economiche dichiarate dagli italiani che si sentono preoccupati dal peggioramento del proprio tenore di vita e dal timore  che, in breve tempo, non potranno avere le necessarie  adeguate risorse economiche per sostenere le proprie famiglie e i propri figli. I giovani, addirittura, sentono il rischio dei propri progetti di vita e, giorno dopo giorno, aumenta la percentuale d’italiani che non provano sentimenti positivi come, ad esempio, serenità e senso di giustizia e fiducia verso le istituzioni e la politica.

Proprio sul calo di fiducia verso le istituzioni e la politica emblematico e paradossale appare l’atteggiamento assolutamente contrario al buon senso che, in questo momento di crisi socio – economica, si rileva dall’aumento incontrollato dei prezzi e dalla implacabile scure di un Fisco più duro dove , per di più, la Corte Costituzionale ha, di recente, messo la parola fine a qualsiasi ipotesi di condono o rateizzazione poiché “pagare le tasse è un dovere civico e chiunque non paghi le tasse o anche semplicemente ritardi il suo dovere nell’adempimento di questo importante contributo, mette in crisi il sistema della solidarietà sociale garantito dallo Stato“.

Se tutto questo è giusto e comprensibile per quanto concerne quei truffatori abituali che studiano appositamente i modi per evadere le tasse a danno della comunità, diventa invece una tagliola ingiusta e insopportabile per tutte quelle famiglie e tutti quegli imprenditori che, invece, con tutta la buona volontà non ce la fanno ad andare avanti e rischiano di essere stritolati, anche, dal Fisco per “l’incolpevole mancato assolvimento contributivo e fiscale”.

Tutto questo, presumibilmente, potrà condurre a gravi tensioni sociali che procureranno effetti pregiudizievoli non solo all’interno delle famiglie ma anche alle imprese che, già adesso, stanno soffrendo una crisi economica, divenuta ormai strutturale e per certi versi irrimediabile ed irreversibile.

Se, infatti, andiamo a vedere le liti e le controversie familiari notiamo che esse sono in forte aumento (come ad esempio separazioni tra coniugi) così come le liti e le controversie legali tra privati (in materia di affitto d’immobili, controversie condominiali, inadempimenti contrattuali vari, ecc…).

Allo stesso modo se andiamo a vedere le imprese, notiamo che le liti e le controversie sono in forte aumento così come, ad esempio, le controversie con i lavoratori, con i fornitori, con il fisco, con le banche, ecc…

In momenti come questi, di grande crisi, è auspicabile che le istituzioni e la politica ritornino ad ascoltare i cittadini e le imprese per rispondere, doverosamente, al loro disagio attraverso misure adeguate a favorire un’economia basata su un maggiore sostegno alle famiglie, su una maggiore stabilità e certezza per i lavoratori e su un maggior sostegno alle imprese.

Di fronte a tutto questo, che ancora manca, aumenterà, sempre di più, il bisogno da parte di cittadini e imprese di dover tutelare e difendere i loro diritti.

Si intravede, pertanto, l’inizio di una lunga stagione di controversie legali dove avvocati e commercialisti dovranno essere pronti e preparati ad assistere  famiglie ed imprese nei contenziosi legali e tributari che si genereranno.

In questo contesto dovrà esserci chi, anche privatamente e con professionalità, ascolta cittadini ed imprese per informarli ed orientarli nell’obiettivo di facilitare la difesa e tutela dei loro diritti e della loro dignità con l’auspicio che, nel frattempo, le istituzioni e la politica svolgano il loro ruolo – con buon senso, onestà e dignità – a favore dei cittadini e delle imprese.